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Ein Vorschlag zur Deutung der frühen Gegenstempel von Aigina und Elis

Author Andràs Patay Horvath
Published in Quaderni Ticinesi, Volume XLIII (2014)
Ticino Notebooks
Pages 43-54 (12 pages)
Number
N#
L219341
 

Abstract

L’apposizione di contromarche riscontrata frequentemente sulle monete d’argento di Egina e dell’Elide durante l’epoca classica così come sui sigloi persiani – tuttavia molto rara in altre zecche – è un fenomeno di difficile comprensione. Il presente contributo riesamina teorie in proposito e propone una nuova interpretazione. Secondo la nuova ipotesi i punzoni furono usati in situazioni di emergenza, quando mancava disponibilità di denaro contante in quantità sufficiente. Le contromarche rappresentavano dunque un valore aggiunto al valore proprio alla moneta. Basandosi sulle testimonianze di antiche fonti scritte, l’autore sostiene che lo scenario più probabile per l’utilizzo di contromarche sia stato quello delle campagne militari, durante le quali comandante, soldati e mercanti itineranti si sarebbero accordati a proposito dell’accettazione temporanea di contromarche contrassegnanti le monete quali provvisorie sostitute del denaro.

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