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The Stamps of Saint Eligius

Author Claudia Perassi
Published in Quaderni Ticinesi, Volume XXXVI (2007)
Ticino Notebooks
Pages 347-366 (20 pages)
Number
N#
L219579
 

Abstract

In età merovingia entriamo invece con l’articolo di Erica Dodd, l’autrice dei Silver Stamps bizantini, e che presenta una coppa argentea da collezione privata con quattro marche bizantine (tav. I-II). Gli stampigli sono simili a quelli su due piatti argentei merovingi al Louvre, conosciuti come i “piatti di Valdonne”, e appartengono ad un sistema differente da quello imperiale di Costantinopoli. Grazie ad una approfondita analisi delle varianti, l’autrice crede che si tratti di un tentativo di controllare la qualità dell’argento e delle miniere come si faceva a Bisanzio, ma da parte di un alto ufficiale di rango imperiale che risiedeva a Marsiglia nella prima metà del VII sec. d.C. In base alla lettera “E” dello stampiglio, l’autrice identifica questo ufficiale con Eligio, amico di Clotario II, il penultimo re merovingio, per il quale realizzò un trono d’oro e dal quale ricevette altissimi incarichi a Parigi e Marsiglia. Dopo la morte di Clotario, Eligio ottenne gli strapoteri finanziari a Parigi anche dal suo successore, Dagoberto I. Marsiglia era il porto principale per il commercio e il pellegrinaggio tra la Francia e il Mediterraneo orientale e l’introduzione di sistemi di controllo simili a quelli di Bisanzio dovette essere un’ovvia necessità fintanto che durava il commercio con la Siria.

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